R.I.P Ubuntu

10 December 2013, sezione Linux

Ricordo quando Ubuntu sembrava poter portare una rivoluzione. Un sistema stabile, ben funzionante e adattabile a qualsiasi esigenza con poche azioni. Si installava anche sui vecchi computer per ridargli vita. Ai tempi di windows XP, c’era già il cubo di compiz e tanti effetti grafici da far impallidire anche i sistemi attuali. Si poteva passare il mouse su un file audio per ascoltarne l’anteprima senza dover avviare il player musicale. In giro non si vedevano due sistemi uguali, ognuno lo personalizzava scaricando temi, pacchetti di icone, script e mod varie. Si aspettava ogni aggiornamento come un assaggio di futuro…e cosa ne è stato?

Non c’è più nulla, il minimalismo si è trasformato in una corsa all’auto limitazione e quello che si aspettava 5-6 anni fa, si aspetta ancora ora. OpenOffice ha cambiato 2-3 nomi ma ha ancora la sua vecchia interfaccia, Gimp non ha ancora adottato l’interfaccia a finestra singola, compiz, gnome, nautilus, Xorg…sono rimasti tutti li, spolpati, passati da “a prova di scemo” a “per scemi”…la novità più grande da 2 anni a questa parte, è stata la pubblicità di amazon nella dashboard.

Il successo di Canonical forse fu dovuto al solo merito di raccogliere tanti appassionati sotto un’unica bandiera. Poi si è sopravvalutata, ha commesso l’errore di credersi capace di affermare nuovi prodotti, pur non essendo mai riuscita a promuovere il suo sistema. Ed ora pensa ad un ubuntu per smartphone senza speranze, mentre tutto quello che rimane dell’ubuntu di una volta affonda inesorabilmente…

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  • http://emilianobovetti.altervista.org/ Emiliano

    Sono d’accordissimo, da una parte capisco la manovra, non (ancora?) riuscita, di cercare di creare un’interfaccia unica per tutti i dispositivi, ma dall’altra mi sono sentito davvero frustrato quando Ubuntu è passato a unity.
    Forse avrà acquisito un po’ di UX “a buon mercato” per gli utenti senza esperienza, ma per noi smanettoni è molto limitante.
    Da circa due anni uso Slackware con KDE, slack lo trovo molto “educativo” (anche se a volte un po’ estremo) per imparare linux, KDE l’ho scoperto quando ho abbandonato Ubuntu e devo dire che le ultime versioni mi hanno lasciato molto soddisfatto!