La situazione dei Launcher su Android

28 January 2012, in Android

Android è un sistema modulare in cui ogni applicazione è sostituibile con un altra. Tutto dal gestore dei messaggi alla galleria è rimpiazzabile, inclusa la schermata principale, la cosiddetta Home. Go Launcher Ex, Adw Launcher, Launcher Pro, Launcher7, Espier Launcher…cos’hanno in comune tutte app oltre al termine “Launcher” nel nome?

Escludendo gli ultimi due che sono poco altro cloni malriusciti delle interfacce di Windows 7 Mobile e Ios, i launcher per Android si rifanno allo stesso modello desktop, a cambiare sono solo gli effetti di transizione tra le schermate e qualche feature avanzata come la possibilità di ridimensionare i widget o la velocità di scrolling del drawer.

In realtà Google non pone alcuna limitazione alle interfacce da usare come Home replacement¹, quindi non mi spiego il motivo di tale mancanza di fantasia. Ma torniamo al modello a desktop, perché dovrebbe essere un problema?
Il desktop è un concetto mutuato direttamente dai sistemi operativi per PC e si basa sull’idea di gestire il nostro monitor come una scrivania con sopra i nostri strumenti (icone e widget) e i nostri fogli di lavoro (le finestre). Se tutto questo ha senso su schermi che vanno dai 13″ ai 28″ il discorso potrebbe non mantenere  sui miseri 4″ medi di un dispositivo mobile.
Che senso ha una scrivania grande come una carta di credito dove ogni foglio copre interamente l’area a disposizione?

E’ quantomeno poco efficace. Un launcher vuoto è inutile, richiede uno sforzo iniziale di personalizzazione per adattarlo alle nostre esigenze ma non fornisce alcun meccanismo per guidarci nella costruzione di questo ambiente, cosi puntualmente ci ritroviamo con schermate invase da widget che in realtà sono spesso completamente inutili (ma appesantiscono le performance) e di icone di cui dimentichiamo l’esistenza e che torniamo a cercare puntualmente del drawer.
Il drawer, il menu principale è un idea tanto semplice quanto..stupida! Gestire tutte le applicazioni su unica griglia è una soluzione ottima quando si hanno solo una ventina di applicazioni, di solito però un utente android ne installa molte di più e un minimo di catalogazione o gerarchia² tra le applicazioni aiuterebbe tanto. Basterebbe cominciando a dividere i giochi dal resto delle applicazioni.

Ecco, questo è l’incipit della mia tesi di laurea. Il prodotto finale sarà una nuova app-Home per Android, che porti un nuovo modello basato sui principi di velocità, ergonomia e intuitività. Conoscere le vostre opinioni mi sarebbe davvero molto utile.

1 – Si sto deliberatamente evitando il termine launcher, dal momento che lo trovo poco corretto per la tipologia di software in oggetto.
2 – Symbian, pace all’anima sua
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Come progetterei io uno smartphone

2 December 2011, in Android

Uno degli aspetti in cui secondo me IPhone è superiore agli attuali smartphone Android è la qualità della progettazione del telefono stesso. Centinaia di design diversi, tanti contraddistinti da dettagli lasciati al caso, materiali scadenti e pulsanti in posizioni semplicemente sbagliate. Ma piuttosto che elencarvi tutte queste bruttezze preferisco dirvi io come un cellulare, secondo me, andrebbe disegnato.

Lo chassis
La forma la farei semplice, cosa sono questi telefoni con un profilo che sembra il simbolo della Nike? cosa sono questi rigonfiamenti in corrispondenza di fotocamera e batteria? un blocco metallico sottile e rettangolare è un buon punto di partenza.
I lati dovrebbero essere piatti in modo che sia possibile lasciare il telefono appoggiato su un lato mentre ci si mette in posa per una foto con l’autoscatto.
Le dimensioni non dovrebbero superare quelle di un IPhone (che trovo già abbondanti).

Lo schermo
Non è importante che sia l’ultima tecnologia sul mercato, l’importante è che abbia una buona risoluzione (240dpi dovrebbero bastare) e colori fedeli. Cosa ci vantiamo di neri profondi se poi il bianco appare celestino?
Il bordo dovrebbe essere quanto più sottile e non dovrebbe essere visibile in modo che non si distingua la fine dello schermo (vedi Nokia Lumia 800 o Acer Liquid) è un effetto che da un look molto moderno e che neanche la Apple ha ancora adottato.

I pulsanti
Home-indietro-menu. Indietro-home-menu. Menu-indietro-home. Non è importante basta che si arrivi prima o poi ad un accordo, non è possibile che ogni terminale abbia una disposizione diversa. In alternativa diamoci ai tasti software (visualizzati direttamente sullo schermo come nel Galaxy Nexus) e risolviamo la questione una volta per tutte. Molti si ostinano ancora a mettere il tasto cerca, ma chi l’ha mai utilizzato?
Il tasto spegnimento/accensioneDisplay dovrebbe essere localizzato nella parte superiore del telefono, come fa la Nokia da tanti anni in modo che non si prema per sbaglio tenendolo in tasca.

Connettore USB
Il connettore dovrebbe essere di tipo mini-b, semplicemente perché è più diffuso ed è più facile ritrovarsene qualche cavo a casa.

Scheda microSD
Poterla inserire e disinserire senza staccare la batteria è sempre una bella comodità.

Modalità di Root
Credo sia giusto fornire i telefoni con la modalità root bloccata, ma la possibilità di sbloccarla dovrebbe essere data come un opzione direttamente nelle impostazioni e non tramite exploit e workaround vari.

Qualità musica (con le cuffie)
E’ un punto dolente di molti telefoni Android. Per me uno smartphone è  lettoremultimedialepiùcomputerpiùcellulare e non posso pensare che i bassi siano cosi poveri, che il volume sia cosi basso e che a volte la musica salti. La qualità audio è importante, capito?

Pochi modelli
Prendiamo l’Acer. In 2 anni ha prodotto Acer Liquid A100, Acer Liquid E, Acer Liquid Ferrari, Acer Liquid Metal, Acer Liquid Mini, Acer Liquid Espresso. Poca e a volte nessuna differenza di potenza tra i processori, fotocamere quasi identiche, estetica leggermente rielaborata (con l’eccezione del Metal). Che senso ha? Sembra fatto solo per svalutare il modello precedente. E stesso discorso vale per Samsung, non so quante versioni siano uscite del Galaxy. Andiamo invece alla Apple che ha distribuito quasi una versione di IPhone all’anno, con il risultato di una svalutazione minima tra i vari modelli e di un miglior concentramento degli sforzi in fase di progettazione. Quindi di modelli facciamone uno all’anno, al massimo due, uno in versione economica e l’altro top di gamma.

Sistema Operativo
Android, ovvio no? Microsoft non ha mai prodotto nulla di veramente user-friendly, pensate al tanto pubblicizzato a suo tempo Media Center o agli stessi telefoni Windows Mobile fino a 6.5. IOS + esclusiva Apple ed un telefono con sistema operativo proprietario oramai mi sembra davvero una roba giurassica (dico a voi NGM!). E non spendiamo una lira in applicazioni personalizzate, tanto verranno subito disinstallate, meglio fornire qualche installato qualche software di qualità (PowerAmp, LauncherPro, Go Launcher, ecc…)

Questo è il mio punto di vista, il punto di vista di un utente finale. Sarebbe magnifico se qualcuno seguisse solo la metà di questi consigli….

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Ubuntu, ma fatta bene

10 November 2011, in Linux

Mi son rotto i cog1ioni e alla fine l’ho fatto, ho abbandonato Ubuntu. Per un minuto e mezzo circa ho pensato di tornare a dare una possibilità a Windows, il tempo trascorso dalla schermata del bios all’avvio del desktop. Non posso pensare di abbandonare Linux (almeno per il momento) e cosi mi son deciso di installare Linux Mint, “Ubuntu, ma fatta bene” come dicono loro.

La prima impressione

Diciamo che la schermata di boot è alquanto spartana e lo è anche l’avvio ma poco importa. Il sistema si avvia in poco più di un minuto, contro i 3 minuti abbondanti dell’ultima installazione di Ubuntu. Il tema grafico è molto “meloso” ma decisamente ben studiato ed equilibrato. La velocità è sorprendente, finalmente ho di nuovo la sensazione di usare un sistema efficiente. Non vi dico poi il piacere all’apertura del pannello di controllo, oltre 50 voci tra cui CCSM, strumenti di upload, blocco domini, startup manager…tanta tanta roba, soprattutto a confronto del poverissimo control center di Gnome 3, tanto tempo risparmiato ad installare software di prima necessita tra cui codec, flash e quant’altro, finalmente!

Unity, ma fatta bene

Gnome 2 cosi com’è mi sta stretto e dopotutto Unity a me piaceva, se non fosse per diverse scelte a mio parere del tutto sbagliate. Allora ho provato a ricostruire l’interfaccia di canonical, ecco come appare adesso il mio desktop:

 Quello che ho fatto è stato spostare il pannello in alto ed aggiungerci l’applet AppMenu preinstallata in Mint. Dopodiché ho installato Unity-2d-launcher e l’ho impostato tramite gconf in modo che non rimanga sempre li ben piazzato sullo schermo, l’ultimo passo è stato installare quest’applet in modo da avere i pulsanti di controllo della finestra nel gnome-panel. Ora vi spiego perché questa accozzaglia è meglio dell’originale:
(continue reading…)

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Riflessioni su Ubuntu #2

31 October 2011, in Linux

Non ho voglia di scrivere un articolo. Dico soltanto Ubuntu 11.10 peggior sistema operativo della storia. Dico che non è possibile, con 4GB di ram, aprire la home di facebook e ritrovarsi con la ram al 37%, non è possibile raggiungere con eclipse aperto il 90% e ritrovarsi tutto il PC inutilizzabile. Dico che porco cane, cos’è quel obbrobrio di menu che si ritrova Unity? perché l’unica cosa che posso personalizzare sembra essere la trasparenza dello sfondo? Dico che si, volevo un ambiente più moderno ma non al costo di mandare a puttane le prestazioni. Dico che le gtk3 saranno anche rivoluzionarie, ma al momento gnome3 è semplicemente incompleto. Dico che non è possibile che convertire un video con ffmpeg faccia puntualmente crashare la sessione grafica e perdere tutti i dati. Dico che non è possibile che se attivo la swap smette di funzionare la sospensione. Dico che ho smesso di sperare di avere lo switch della scheda grafica funzionante. Dico che questa situazione va avanti da mesi e che è la volta buona che passo a qualcos’altro.

E voi, che dite?

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La mia stella

12 September 2011, in Vita

E’ passato più di un mese dall’ultimo post. E’ passato molto tempo ma stanotte torno a scrivere. Avrei preferito tornare a scrivere di linux, android e cazzate simili, invece no.

Scrivo perché perché anche se so che queste parole non saranno mai lette dall’unica persona a cui sono dirette, ho bisogno di scrivere. Capita di rado nella vita di incontrare persone con cui si sia in sintonia. Lo capii a 16 anni quando provai a mettere su una band. Capita ancora più di rado di incontrare gente con cui si riesca a vivere insieme 24 ore su 24 senza scannarsi. Lo capii a 19 anni quando presi casa a Bologna. Poi ho incontrato loro e non solo funzionava tutto benissimo, noi ci volevamo davvero bene. E capivo bene quanto fosse meraviglioso quello che stavo vivendo.

Capita di rado. Poi due settimane fa un’auto ha mandato in frantumi tutto ciò. Due settimane fa, ho perso la mia migliore amica.

Non credevo potesse succedere, non a lei. Lei che è stata la persona che mi è stata più vicina in questi ultimi due anni, lei che faceva la carbonara più buona dell’universo, lei che mi portava il tè caldo in camera quando capiva che ero troppo occupato con il PC, lei che aveva quel letto enorme con tutte le stelle fosforescenti sul soffitto ad illuminarle la notte, lei con quella sua passione per il leoni e il suo gatto, lei che ne sapeva a pacchi di tutto e aveva sempre la risposta pronta, lei che invece di dirmi di abbassare il volume mi chiedeva di suonare ancora, lei che era per me come una sorella maggiore di cui andare orgoglioso. E invece, quella mattina al telefono mi hanno detto: “…è stata investita. Anna è morta.”

Per quasi due giorni non ho pianto, ci sono arrivato piano piano. Poi ho capito, cosa importa di fare il forte? io voglio piangere, voglio urlare il suo nome e farle sentire che le voglio bene e che gliene vorrò per sempre e che mi manca un casino. Non voglio non pensarci, voglio parlarne ancora e ancora. E fanculo a tutte le frasi fatte. Fanculo a “lei è lassù che ti protegge“, fanculo al “sono cose che succedono“. Nessuno ha bisogno di queste frasi. Non sto male perché non so cos’è la morte, sto male perché avremmo dovuto far ancora tante cose insieme, sto male perché mi mancherà.

E allora ho preso una scala, sono andato in camera sua e sono salito a prendere una stella, la più grande che c’era. Ora sul soffitto, a metà tra il letto mio e quello di Fabrizio abbiamo anche noi una stella. Continueremo a vederla brillare tutte le notti prima di addormentarci e quando staremo per chiudere gli occhi ci sembrerà di sentirti ancora bussare a dire “Buonanotte, a domani”.

A domani Anna.

E in un giorno di pioggia ti rivedrò ancora
e potrò consolare i tuoi occhi bagnati.
In un giorno di pioggia saremo vicini,
balleremo leggeri sull’aria di un Reel.

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Drum Loops: una semplice drum machine per Android

27 July 2011, in Android, Musica

Drum Loops 2.2

Eccomi con una nuova applicazione per la piattaforma Android.

Questa volta si tratta di una drum machine, o meglio di una raccolta di patterns di batteria riprodotti ciclicamente. Un programma tanto semplice quanto, questa volta concedetemelo, utile. Io stesso utilizzo questo programma ormai tutti i giorni per strimpellare in casa con la mia fedele Squire (la Stratocaster è rimasta a Bologna). I patterns non sono molti ma ne verranno aggiunti altri in seguito, a proposito non essendo un batterista non ho la possibilità di creare nuovi pattern da aggiungere alla raccolta, se ne avete tempo e voglia potete crearne di nuovi con strumenti come ad esempio l’ottimo Hydrogen per Linux.  Sarei più che felice di aggiungere le vostre creazioni alla collezione.

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Nuovo progetto: Clocksaver

20 June 2011, in Android

Fra un esame e l’altro in questi giorni ho perso qualche ora su un nuovo progetto. E’ una specie di screensaver che trasforma il telefono in un elegante soprammobile da 600€. Un orologio da tavolo fa comodo soprattutto se mostra l’ora anche al buio completo, certo avrei fatto prima a comprarmene uno per una decina d’euro ma non mi piaceva l’idea di mettere qualcos’altro sulla mia già disordinatissima scrivania…poi l’occhio mi è caduto sull’Acer Liquid che giaceva freddo affianco alla tastiera del PC col suo bel 3,7″. Insomma ho buttato giù qualche riga di codice e ho implementato qualche funzione che di solito gli orologi da scrivania non hanno ma che fa molto comodo su un telefono.

Ovviamente un obiettivo dell’applicazione è quello di consumare minor energia possibile, per fare ciò l’app imposta automaticamente la luminosità minima e c’è la possibilità di spegnere del tutto la retroilluminazione in modo che si attivi per pochi secondi quando lo schermo viene toccato. Nonostante i miei accorgimenti il consumo si mantiene su un 4% ad ora senza retroilluminazione e un 5,7% con retroilluminazione, un consumo non alto ma comunque evidente, per cui lasciandolo la notte carico, scollegato dall’alimentatore, la mattina la carica scende fino al 60%. Il problema (irrisolvibile) credo sia che lo schermo capacitivo che seppur a retroilluminazione spenta, resta attivo e consuma energia. Non ci dovrebbero essere invece problemi per quanto riguarda l’usura del display, la vita media di un LCD è di circa 50.000 ore, lasciandolo acceso 24/24h durerebbe comunque almeno 5 anni.

L’applicazione è ancora in via di sviluppo ma se vi va di provarla potete trovarla sul market a questo indirizzo:
https://market.android.com/search?q=clocksaver
Nel caso non mancate di inviarmi le vostre impressioni e suggerimenti!

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Faenza per Android (ADW e Launcher Pro)

25 May 2011, in Android

Aggiornamento: Dopo due settimane come previsto ho reso il set gratuito. Ora è disponibile per tutti nell’Android Market :)

Ho rilasciato la mia prima app a pagamento per Android e sorpresa, non è un app. Si tratta di un set di icone per ADW e Launcher Pro prese dal famoso e amato set di icone Faenza :)

L’idea mi è venuta oggi vedendo che nessuno si era ancora occupato di portare questo splendido set su Android. Come tante altre volte, ho deciso di farlo da me ma una volta visto il risultato mi sono chiesto se non fosse il caso di pubblicarlo sull’Android Market. Ho deciso di metterlo a pagamento per provare come funzionano le vendite tramite l’android market, probabilmente più in là lo renderò gratis ma per adesso sono curioso di vedere come va.

Link Qui

Se lo provate ricordare di lasciare un feedback :)

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Thoughts on Freedom :)

21 April 2011, in Musica, Vita

E da quasi un’anno che mi ritrovo un pianoforte a muro in casa, il piano è uno strumento che mi ha sempre affascinato e avendo avuto finalmente la possibilità di avvicinarmici non ho potuto desistere dal cercare di impararne le basi e provare a comporre qualcosa.

Poi arrivano quei periodi in cui vorresti dire tanto ma non sai come o non vuoi esprimerlo a parole e allora ecco cosa nasce. Pur ammettendo la banalità dell’accompagnamento e della melodia in sè, non posso nascondere di essere orgoglioso del mio lavoro e credo che, date le mie poche nozioni di teoria, non avrei potuto far di meglio.

Non avendo un buon sistema di registrazione ho scritto lo spartito su GuitarPro 6 e l’ho esportato in wav, il video invece è stato realizzando usando le immagini ad altissima risoluzione di Wallbase e Sony Vegas Pro per il montaggio.

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Accedere e leggere partizioni ext4 da Windows

19 April 2011, in Linux, Windows

Finalmente pare sia comparsa una soluzione definitiva al problema. Ho scoperto dell’esistenza di un fix di ext2fs che permette di poter accedere alle partizioni ext4, anche con journaling. Vi faccio dunque una breve sintesi dei passi necessari per risolvere il problema.

Scaricate e installate Ext2fs per prima cosa, poi scaricate qui la patch, cercate il file ext2fsd.sys adatto per la vostra versione di windows e sostituitelo in \Windows\system32\drivers. A questo punto non vi resta che riavviare.

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