Hydrogen, una drum-machine per Linux

22 April 2010, sezione Linux, Musica

Tu-pa-tutu-pa-tu-tu-pa…mai provato a comporre una traccia di batteria su tuxGuitar? Già, c’è di meglio e si chiama hydrogen, si definisce un’advanced drum machines e ciliegina sulla torta è sviluppato da un italiano, Alessandro Cominu!

Facciamo il SoundJack

Partiamo con l’installazione,  nient’altro che il solito SAGT. Insieme ad Hydrogen consiglio di installare anche qualche drumkits copiando questo comando nel terminale:

sudo apt-get install hydrogen hydrogen-drumkits

Adesso siamo pronti per partire, anzi no. Hydrogen funziona davvero poco bene sul solo ALSA meglio, anzi necessario direi, fare partire Jack-Control dal menù o dando da terminale:

qjackctl

Appariranno una o più finestre tra cui quella che vedete qui sopra nell’immagine. Cliccate su start, se nel display parte un timer vuol dire che è tutto ok, potete finalmente fare partire Hydrogen.

Hydrogen Andvanced Drum Machine

hydrogen

Allora, facciamo un pò d’ordine, abbiamo 3 sotto-finestre:

Mixer: contiene i volumi di ogni singolo pezzo della vostra batteria virtuale, potete gestirne il bilanciamento, l’equalizzazione e altri parametri.
Editor di pattern: è l’editor che vi permette di creare singole battute. Sulla sinistra c’è l’elenco dei pezzi che compongono il drumkit che avete scelto (potete sceglierne un’altro dal gestore drumkit). Cliccando sulla “rete” a destra potete creare il vostro loop di batteria, quando volete ascoltarlo premete la barra spaziatrice.
Editor di canzoni: è dove dovete assemblare i vostri pattern per creare la base che avete in mente. Non è un vero editor di canzoni in quanto non permette di importare altre tracce, quindi una volta ottenuto un risultato soddisfacente esportate in wav o mp3 dal menu file e importate tutto su audacity o sul vostro audioeditor multitraccia preferito.

…e se tutto ciò non vi interessa e volete giusto giocare a fare i batteristi sappiate che potete usare i tasti della tastiera per suonare ogni singolo strumento della batteria. Ed ora colleghiamo due casse abbastanza potenti e facciamo casinooOOOO!


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