Global menubar. Ah, ecco.

28 April 2010, sezione Linux

Dobbiamo essere onesti, il mondo Mac è sempre stato portatore di grandi innovazioni, la stessa interfaccia grafica, il mouse, la tipizzazione dei file, la dockbar di cui nella sua ultima incarnazione si è fornito anche Windows, gesti del touchpad e via dicendo;
Vedo facendo un rapido sulla rete che è diventata molto popolare nelle ultime ore la Global Menubar, un clone della Mac-Bar o come stratocaster si chiama. Parliamone….

Il funzionamento è semplice e ha un suo motivo di esistere. Togliamo tutte le barre “File/Modifica/Strumenti” dalle applicazioni e mettiamole in alto nella barra di sistema, ottimo modo per fare la liposuzione alle finestre e sfruttare lo spazio bianco in cima allo schermo.

Mac Menù? no, grazie.

Il punto è, per che minchia devo arrivare in alto a sinistra dello schermo ogni volta? Magari la mia applicazioncina è li piccola piccola nell’angolo opposto…è quanto meno poco logico. E poi se io volessi agire direttamente sulla menubar di un’applicazione che non è in primo piano, dovrei prima passare a questa e poi risalire in alto. D’altra parte è anche vero che la menubar non viene utilizzata poi cosi spesso e ci sono sempre le scorciatoie da tastiera per gli amanti della velocità.

Ok mi avete scoperto, non l’ho nemmeno provata e non credo che lo farò, ho già un pannello sul mio desktop che è completamente occupato (che tra l’altro è posizionato in verticale ) e non ci tengo a mettermene un altro…ma chissà, dopotutto dicevo lo stesso della dockbar…


  • StickGrinder

    Per quanto strano ti sembri, in realtà un motivo alla barra appiccicata in alto c’è e non è del tutto stupido. Quando Apple decise di mettere tutti i menu la in alto e di rendere l’unica barra presente nel sistema contestuale al focus dell’applicazione, fu dopo il risultato degli studi del compianto Jeff Raskin.

    Tali studi dimostrarono che un utente, usando il sistema col mouse, può raggiungere la voce di menu senza dover “prendere la mira”, sfondando sul limite superiore della videata. La stessa operazione quando il menu è una barra in una precisa posizione, diventa meno immediata.

    I risultati dello studio sono riportati nello splendido libro “Interfacce a misura d’uomo” di J. Raskin stesso. Al di la di questo studio, è un libro che vale la pena leggere, apre la mente. Davvero.

    E’ notevole notare come Raskin stesso avesse da tempo criticato questo paradigma da lui stesso inventato. In primis, l’utilizzo del menu, come tu fai notare, non è più lo strumento principe per l’accesso alle funzioni di un’applicazione. Inoltre l’intera metafora del desktop dovrebbe, secondo Raskin, cedere il passo a un approccio completamente differente.

    Leggere il suo libro e scoprirmi intimorito dai suoi nuovi modelli d’interfaccia, mi ha svelato quanto io mi sia incartapecorito su questo paradigma del desktop, ormai considerato sinonimo di GUI.

    Ad ogni modo, e per chiudere, la barra lassù in alto, ha un suo perchè. La Apple dovrebbe però considerare che dai tempi di quel perchè ad oggi sono passati (sui suoi computer) almeno 19/20 pollici e sarebbe ora di rivedere la scelta! ;)

    Ciao

  • GinLemon

    Davvero interessante! :) Ignoravo completamente tutta questa storia, credo che leggerò appena possibile questo libro.
    Tuttavia il fatto che sia possibile non prendere di mira secondo me non è una cosa che giustifica tutto, cioè il movimento di sfondare con il mouse non è del tutto naturale e richiede un azione più “faticosa”.

    E poi vale solo nel caso in cui si agisca sul primo pulsante del menu, se voglio cliccare su “modifica” o “visualizza” non posso semplicemente andare in alto a sinistra.

    Comunque ironia a parte, di motivi per esistere sicuramente c’è ce ne sono, il punto è che secondo me i vantaggi non compensano gli svantaggi nel confronto al metodo tradizionale.