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	<title>GinLemon&#039;s Blog</title>
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	<description>Amo Linux, uso Windows e odio i PC.</description>
	<lastBuildDate>Sun, 25 Jul 2010 19:49:12 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Montare automaticamente partizioni all&#8217;avvio di Ubuntu</title>
		<link>http://www.ginlemonblog.com/montare-automaticamente-partizioni-allavvio-di-ubuntu/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 19:44:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GinLemon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[mounting]]></category>

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		<description><![CDATA[Un concetto particolarmente ostico agli utenti provenienti da Windows (ma anche no) è il montaggio di unità all&#8217;interno del filesystem. Non starò qui a discuterne (anche perché sinceramente non ho studiato particolarmente bene quel capitolo del libro di sistemi operativi) vi basti sapere che il filesystem per Linux è gestito come un unico albero avente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un concetto particolarmente ostico agli utenti provenienti da Windows (ma anche no) è il montaggio di unità all&#8217;interno del filesystem. Non starò qui a discuterne (anche perché sinceramente non ho studiato particolarmente bene quel capitolo del libro di sistemi operativi) vi basti sapere che il filesystem per Linux è gestito come un unico albero avente la radice in &#8220;<strong>/</strong>&#8220;, ogni file, ogni cartella e anche ogni altro filesystem deve essere collegato a quest&#8217;albero per essere raggiungibile, l&#8217;azione del &#8220;collegare&#8221; è chiamata <strong>mounting</strong>.</p>
<p><a href="http://www.ginlemonblog.com/wp-content/uploads/2010/07/98.png" rel="lightbox[1986]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1994" title="mounting" src="http://www.ginlemonblog.com/wp-content/uploads/2010/07/98-300x230.png" alt="" width="300" height="230" /></a></p>
<p>All&#8217;avvio del sistema l&#8217;unico filesystem caricato è dunque quello sul quale risiede il kernel, gli altri filesystem devono essere montati manualmente in seguito, ciò può essere scocciante per diversi motivi:</p>
<ul>
<li>Il mounting manuale richiede qualche secondo e può richiedere la password di amministrazione;</li>
<li>Qualche programma potrebbe non funzionare bene cercando un file su una partizione non attualmente montata;</li>
<li>I collegamenti a file residenti su partizioni non montate risultano come non funzionanti;</li>
<li>Problemi con l&#8217;indicizzazioni di file residenti su partizioni esterne.</li>
</ul>
<p>Ma soprattutto perché fare manualmente un&#8217;operazione che potrebbe essere svolta automaticamente all&#8217;avvio?</p>
<p>Fino a qualche settimana fa l&#8217;unico metodo che conoscevo era modificare manualmente il file<em> /etc/fstab</em> con una guida affianco per ricordare ogni flag ma finalmente ho trovato un tool che automatizza gran parte della procedura.<span id="more-1986"></span></p>
<div class="code">sudo apt-get install pysdm</div>
<p><a href="http://www.ginlemonblog.com/wp-content/uploads/2010/07/Schermata-21.png" rel="lightbox[1986]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1987" title="pysdm" src="http://www.ginlemonblog.com/wp-content/uploads/2010/07/Schermata-21-300x214.png" alt="" width="300" height="214" /></a>Una volta installato avviamolo da terminale con</p>
<div class="code">sudo pysdm</div>
<p>Stiamo operando come amministratori, quindi fate attenzione. A sinistra vedrete la lista degli harddisk, espandetene il sotto-albero per vedere le partizioni disponibili. A questo punto potrete operare sulla configurazione per scegliere un <em>etichetta</em> e un <em>punto di moun</em>t (la cartella in cui sarà montato il filesystem della partizione), fatto ciò cliccate su <strong>Mount</strong> e applicate le modifiche effettuate. Adesso le partizioni dovrebbero essere automaticamente montate ad ogni riavvio.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Compilare applicazioni a 32bit su 64bit</title>
		<link>http://www.ginlemonblog.com/compilare-applicazioni-a-32bit-su-64bit/</link>
		<comments>http://www.ginlemonblog.com/compilare-applicazioni-a-32bit-su-64bit/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 19:58:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GinLemon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[Cercando di compilare i sorgenti del progetto di reti di calcolatori su cui mi sto concentrando ultimamente mi sono imbattuto in un antipaticissimo errore. La compilazione andava a buon fine ma all&#8217;esecuzione ricevevo questo messaggio: dimensione di int e/o long int != 4  -&#62; TERMINO La dimensione degli interi è una variabile dipendente dall&#8217;architettura per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cercando di compilare i sorgenti del progetto di reti di calcolatori su cui mi sto concentrando ultimamente mi sono imbattuto in un antipaticissimo errore. La compilazione andava a buon fine ma all&#8217;esecuzione ricevevo questo messaggio:<br />
<code>dimensione di int e/o long int != 4  -&gt; TERMINO</code><br />
La dimensione degli interi è una variabile dipendente dall&#8217;architettura per il quale un programma è compilato, in questo caso il prof ha pensato bene di evitare qualsiasi problema di compatibilità eliminando&#8230;la compatibilità!</p>
<p><a href="http://www.ginlemonblog.com/wp-content/uploads/2010/07/Schermata2.png" rel="lightbox[1982]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1983" title="Il Makefile modificato" src="http://www.ginlemonblog.com/wp-content/uploads/2010/07/Schermata2-300x248.png" alt="" width="300" height="248" /></a></p>
<p>E&#8217; il caso di reinstallare tutto solo perché la nostra distribuzione di Linux è a 64bit? Certo che no! Linux a 64bit è <a href="http://www.ginlemonblog.com/os-a-64-bit-vale-la-pena/">perfettamente in grado di avviare codice a 32</a> l&#8217;unica cosa che dobbiamo fare è compilare il programma a 32 bit. Per fare ciò dobbiamo però installare qualche libreria in più&#8230;</p>
<p><code>sudo apt-get install libc6-dev-i386</code></p>
<p>Ora siamo pronti per compilare in 32bit. Per farlo aggiungiamo la flag <code>-m32</code> al comando gcc o modifichiamo il Makefile, nel caso ne avessimo uno, aggiungendo la voce <code>GCCFLAGS= -m32</code>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pausa vacanze!</title>
		<link>http://www.ginlemonblog.com/pausa-vacanze/</link>
		<comments>http://www.ginlemonblog.com/pausa-vacanze/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 22:38:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GinLemon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita quotidiana]]></category>

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		<description><![CDATA[Ehm&#8230;lo so, non ho ancora ripreso a scrivere ma devo lasciare di nuovo il blog incustodito e questa volta per una causa molto più piacevole. E&#8217; arrivato finalmente il momento di partire per la vacanza che stavo organizzando e se tutto va bene non dovrei vedere PC per almeno 4 giorni. Oh yeah.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ehm&#8230;lo so, non ho ancora ripreso a scrivere ma devo lasciare<a href="http://www.ginlemonblog.com/pausa-esami/"> di nuovo</a> il blog incustodito e questa volta per una causa molto più piacevole. E&#8217; arrivato finalmente il momento di partire per la vacanza che <a href="http://www.ginlemonblog.com/how-to-fare-un-viaggio-allestero-con-meno-di-100e/">stavo organizzando</a> e se tutto va bene non dovrei vedere PC per almeno 4 giorni.</p>
<div id="attachment_1977" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.ginlemonblog.com/wp-content/uploads/2010/07/foto_croazia_005.jpg" rel="lightbox[1976]"><img class="size-medium wp-image-1977" title="panorama" src="http://www.ginlemonblog.com/wp-content/uploads/2010/07/foto_croazia_005-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Oh yeah.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Indovinate un pò?</title>
		<link>http://www.ginlemonblog.com/indovinate-un-po/</link>
		<comments>http://www.ginlemonblog.com/indovinate-un-po/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 01:25:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GinLemon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita quotidiana]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[leopard]]></category>
		<category><![CDATA[VirtualBox]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla fine ho ceduto alla tentazione di provare un sistema Macintosh. No non ho speso migliaia di euro, giusto seguito qualche guida in giro e dopo i primi fallimentari tentativi1 ecco il risultato: Sembrerà strano ma la prima cosa che ho notato2è che in Leopard il pulsante massimizza funziona in maniera diversa&#8230;anzi a dirla tutta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine ho ceduto alla tentazione di provare un sistema Macintosh. No non ho speso migliaia di euro, giusto seguito <a href="http://lifehacker.com/5583650/run-mac-os-x-in-virtualbox-on-windows">qualche guida</a> in giro e dopo i primi fallimentari tentativi<sup>1</sup> ecco il risultato:</p>
<div id="attachment_1968" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.ginlemonblog.com/wp-content/uploads/2010/07/Schermata1.png" rel="lightbox[1967]"><img class="size-medium wp-image-1968" title="Leopard" src="http://www.ginlemonblog.com/wp-content/uploads/2010/07/Schermata1-300x240.png" alt="" width="300" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Il mio hackintosh</p></div>
<p>Sembrerà strano ma la prima cosa che ho notato<sup>2</sup>è che in Leopard il pulsante massimizza funziona in maniera diversa&#8230;anzi a dirla tutta non esiste come lo conosciamo noi. Ad esempio:</p>
<p>In <em>Chrome/Safari </em>si limita ad allargare la larghezza alla dimensione del sito e a massimizzare l&#8217;altezza, in <em>iTunes</em> si ha addirittura l&#8217;effetto opposto e invece di massimizzare la finestra viene ridotta alla modalità mini. Infine alcuni programmi si comportano &#8220;normalmente&#8221; e altri mancano completamente del pulsante verde.</p>
<p>Da una parte non mi sembra molto intuitivo questo comportamento non uniformato, dall&#8217;altra trovo dannatamente intelligente &#8220;forzare&#8221; l&#8217;utente a non usare finestre a tutto schermo quando non ce n&#8217;è bisogno.</p>
<p>Mi tornano in mente le parole che disse il docente di Tecnologie Web qualche mese fa sul fatto che gli utenti windows fossero abituati a lavorare sempre su finestre a tutto schermo. Mi sa che intendeva anche noi utenti Linux&#8230;.<span id="more-1967"></span></p>
<div style="background-color:#d2d2d2;"><ol class="footnotes"><li id="footnote_0_1967" class="footnote"> a dir la verità dovuti alla mia ostinazione a non leggere passo per passo la guida</li><li id="footnote_1_1967" class="footnote">a parte la mole di cose che gnome ha scopiazzato da mac</li></ol></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Shortpost: Creare una pagina auto-aggiornante.</title>
		<link>http://www.ginlemonblog.com/shortpost-creare-una-pagina-auto-aggiornante/</link>
		<comments>http://www.ginlemonblog.com/shortpost-creare-una-pagina-auto-aggiornante/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 13:11:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GinLemon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Shortpost]]></category>

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		<description><![CDATA[Che stiate aspettando che compaiano i voti sulla pagina degli esami o che vogliate sovraccaricare il server della scuola a volte c&#8217;è la necessità di aggiornare frequentemente una pagina. Esistono diversi metodi per farlo in modo intelligente ad esempio si possono usare plugin per Chrome o per Firefox ma la soluzione che preferisco è quella di creare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1959" class="wp-caption alignleft" style="width: 157px"><a href="http://www.ginlemonblog.com/wp-content/uploads/2010/07/f5refreshrefresh.jpg" rel="lightbox[1958]"><img class="size-medium wp-image-1959  " title="refresh" src="http://www.ginlemonblog.com/wp-content/uploads/2010/07/f5refreshrefresh-300x198.jpg" alt="" width="147" height="97" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Che stiate aspettando che compaiano i voti sulla pagina degli esami o che vogliate sovraccaricare il server della scuola a volte c&#8217;è la necessità di aggiornare frequentemente una pagina. Esistono diversi metodi per farlo in modo intelligente ad esempio si possono usare plugin per <a href="https://chrome.google.com/extensions/detail/njoipeaphfnaplplihpbgndfojhdhmjo">Chrome</a> o per <a href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/115/">Firefox</a> ma la soluzione che preferisco è quella di creare un piccolo file html da poter usare con qualsiasi browser e senza installare software aggiuntivo. Per farlo creiamo un file di testo e rinominiamolo come<strong> aggiornante.html</strong> dopodiché apriamolo con gedit o notepad e inseriamo queste righe di codice HTML.</p>
<p><code>&lt;html&gt;<br />
&lt;head&gt;<br />
&lt;META HTTP-EQUIV=Refresh CONTENT="<strong>5</strong>; URL='<strong>aggiornante.html</strong>'"/&gt;<br />
&lt;/head&gt;<br />
&lt;body&gt;<br />
&lt;frameset&gt;<br />
&lt;frame src="http://www.<strong>paginacheciinteressa</strong>.com"/&gt;<br />
&lt;/frameset&gt;<br />
&lt;/body&gt;<br />
</code><span style="font-family: monospace;">&lt;/html&gt;</span></p>
<p>Il primo grassetto &#8220;<em>5</em>&#8221; è il numero di secondi da attendere prima di ricaricare la pagina.<br />
Il secondo grassetto &#8220;<em>aggiornante</em>.<em>html</em>&#8221; è il nome che abbiamo dato al file creato (nel caso fosse diverso da aggiornante.html).<br />
Il terzo grassetto &#8220;<em>paginacheciinteressa</em>&#8221; è la pagina che vogliamo si ricarichi in continuazione.</p>
<p>Salviamo ed ecco pronta la nostra pagina da aprire con Firefox, Chrome, <a href="http://www.ginlemonblog.com/recensione-di-opera-10-60/">Opera</a>, Internet Explorer, Netscape o quel che cavolo volete :D<span id="more-1958"></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Leggere EXT4 da Windows. Finalmente si può!</title>
		<link>http://www.ginlemonblog.com/leggere-ext4-da-windows-finalmente-si-puo/</link>
		<comments>http://www.ginlemonblog.com/leggere-ext4-da-windows-finalmente-si-puo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 00:24:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GinLemon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[ext4]]></category>
		<category><![CDATA[file system]]></category>

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		<description><![CDATA[Con ben 4 giorni di anticipo su quanto mi ero prefissato torno a scrivere sul blog e lo faccio annunciando un programma che aspettavo da tempo. Finalmente è possibile leggere partizioni EXT4 (anche con Journaling abilitato) da Windows1! Il programma che ci permette di fare ciò è Ext2explore (non fate caso al nome) che potete trovare qui. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con ben 4 giorni di anticipo su quanto mi ero prefissato torno a scrivere sul blog e lo faccio annunciando un programma che aspettavo da tempo. Finalmente è possibile leggere partizioni EXT4 (anche con <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Journaling">Journaling</a> </em>abilitato) da Windows<sup>1</sup>!</p>
<p>Il programma che ci permette di fare ciò è <strong>Ext2explore </strong>(non fate caso al nome) che potete trovare <a href="http://sourceforge.net/projects/ext2read/files/Ext2read%20Version%202.2%20(Latest)/ext2explore-2.2.71.zip/download">qui</a>.</p>
<div id="attachment_1952" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.ginlemonblog.com/wp-content/uploads/2010/07/Nuova-immagine-bitmap2.png" rel="lightbox[1949]"><img class="size-medium wp-image-1952" title="Ext2explorer" src="http://www.ginlemonblog.com/wp-content/uploads/2010/07/Nuova-immagine-bitmap2-300x228.png" alt="" width="300" height="228" /></a><p class="wp-caption-text">Da notare le gnommosissime icone</p></div>
<p>Non è richiesta l&#8217;installazione ma purtroppo a differenza di altre soluzioni (vedi <a href="http://www.fs-driver.org/">Ext2IFS</a> che però nn supporta ext4) non si tratta di un driver ma di un semplice explorer, questo vuol dire che non potremo accedere direttamente ai file dal&#8217;explorer di windows ma sarà necessario sfogliare il file system linux tramite l&#8217;interfaccia del programma, trovare il file che stiamo cercando e &#8220;salvarlo&#8221;  sulla partizione windows; solo dopo aver fatto ciò saremo in grado di accederci. Bella noia se si ha bisogno di un file di diversi GB o se il nostro scopo era semplicemente la condivisione della <a href="http://www.ginlemonblog.com/musikcube-un-music-player-leggero-per-windows/">libreria musicale</a>.</p>
<p>Ma per il momento sembra che dovremo accontentarci&#8230;</p>
<div style="background-color:#d2d2d2;"><ol class="footnotes"><li id="footnote_0_1949" class="footnote">testato su Windows Seven Professional64bit</li></ol></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pausa esami</title>
		<link>http://www.ginlemonblog.com/pausa-esami/</link>
		<comments>http://www.ginlemonblog.com/pausa-esami/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 20:39:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GinLemon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita quotidiana]]></category>

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		<description><![CDATA[Beh ve ne sarete accorti no? Dopo l&#8217; ultima fatica in tecnologie Web, mi attende domani Architettura dei calcolatori e lunedi e martedi rispettivamente Sistemi Operativi e Algoritmi. Stare qui a studiare mentre penso a chi è già in vacanza da un pezzo non è il massimo, ma siamo allo sprint finale e vale la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1942" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ginlemonblog.com/wp-content/uploads/2010/07/4287533227_0623bbbd11_b.jpg" rel="lightbox[1941]"><img class="size-thumbnail wp-image-1942" title=" " src="http://www.ginlemonblog.com/wp-content/uploads/2010/07/4287533227_0623bbbd11_b-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Beh ve ne sarete accorti no?</p>
<p>Dopo<a href="http://ltw1005.web.cs.unibo.it/"> l&#8217; ultima fatica</a> in tecnologie Web, mi attende domani Architettura dei calcolatori e lunedi e martedi rispettivamente Sistemi Operativi e Algoritmi. Stare qui a studiare mentre penso a chi è già in vacanza da un pezzo non è il massimo, ma siamo allo sprint finale e vale la pena metterci il massimo.</p>
<p>Le trasmissioni riprenderanno presumibilmente dopo il 14 (spero prima). Stay tuned!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Recensione di Opera 10.60</title>
		<link>http://www.ginlemonblog.com/recensione-di-opera-10-60/</link>
		<comments>http://www.ginlemonblog.com/recensione-di-opera-10-60/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 13:27:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GinLemon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[openshot]]></category>
		<category><![CDATA[opera]]></category>

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		<description><![CDATA[Proprio ieri Gioelez &#8220;faceva polemica ;)&#8221;  riguardo a quello che avevo detto di Opera qualche settimana fa. Oggi è stata rilasciata la versione stabile 10.60 di Opera con tante gradite novità. Installazione Niente sudo apt-get install. Andiamo sul sito ufficiale e scarichiamolo da questa pagina. Prima impressione È tutto radicalmente cambiato su questo fronte. Adesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1928" class="wp-caption alignright" style="width: 242px"><a href="http://www.ginlemonblog.com/wp-content/uploads/2010/07/Schermata.png" rel="lightbox[1926]"><img class="size-full wp-image-1928" src="http://www.ginlemonblog.com/wp-content/uploads/2010/07/Schermata.png" alt="" width="232" height="174" /></a><p class="wp-caption-text">La nuova accattivante interfaccia di Opera</p></div>
<p>Proprio ieri <a href="http://www.ginlemonblog.com/stamattina-mi-metto-all-opera/comment-page-1/#comment-6463">Gioelez </a>&#8220;faceva polemica ;)&#8221;  riguardo a quello che avevo detto di Opera qualche settimana fa. Oggi è stata rilasciata la versione stabile 10.60 di Opera con tante gradite novità.</p>
<h2>Installazione</h2>
<p>Niente sudo apt-get install. Andiamo sul sito ufficiale e scarichiamolo da <a href="http://www.opera.com/download/">questa pagina</a>.</p>
<h2>Prima impressione</h2>
<p>È tutto radicalmente cambiato su questo fronte. Adesso Opera si integra quasi perfettamente con l&#8217;ambiente circostante, anche meglio di <a href="http://www.ginlemonblog.com/un-tema-per-google-chrome/">Chrome</a> (a cui la nuova interfaccia è chiaramente ispirata) e Firefox.<span id="more-1926"></span></p>
<h2>Velocità</h2>
<p>Miglioramenti marcati anche su questo fronte. Riprovando lo stesso <a href="http://jsbenchmark.celtickane.com/Run.aspx">benchmark</a> javascript si è passati da un risultato di <strong>269</strong> a <strong>50 </strong>per Chrome ad un risultato medio di <strong>290</strong> a <strong>269</strong> per Opera. Eppure la sensazione che si ha è quella di un browser più pesante e i sintomi sono ad esempio lo scroll che a volte scatta e <a href="http://mrdoob.com/97/Depth_of_Field_HTML5">animazioni javascript</a> che diventano poco fluide quando si va sul pesante. Tra l&#8217;altro nel momento in cui scrivo (tramite Opera) sento il processore scaldarsi sotto i palmo della mia mano e torno su Chrome per finire l&#8217;articolo.</p>
<div id="attachment_1929" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.ginlemonblog.com/wp-content/uploads/2010/07/Schermata-2.png" rel="lightbox[1926]"><img class="size-medium wp-image-1929" src="http://www.ginlemonblog.com/wp-content/uploads/2010/07/Schermata-2-300x242.png" alt="" width="300" height="242" /></a><p class="wp-caption-text">Benchmark Javascript</p></div>
<p>Insomma i test lo danno vincitore ma all&#8217;atto pratico vengono dei dubbi&#8230;</p>
<h2>Interfaccia</h2>
<p>Rimane l&#8217;icona nella system tray che serve a tutto quello che di solito non serve ad un browser. Nessuna notizia di globalbar stile Chrome. I gesti del mouse ci sono ma sono decisamente troppi e mal&#8217;integrati. È impossibile navigare usando ad esempio il touchpad a due dita con attivato lo scroll orizzontale. Ad ogni minimo spostamento laterale Opera passa da una finestra all&#8217;altra, da un&#8217;immagine all&#8217;altra, roba da far perdere la pazienza al Dalai lama. Ovviamente <em>credo </em>che questo comportamento sia modificabile dalle impostazioni quindi sorvoliamo anche se forse questo potrebbe causare non poche rogne ad un utente semplice. Altra piccola pecca: Opera non supporta i dizionari di gnome&#8230;.</p>
<h2>Visualizzazione delle pagine</h2>
<p>Gran passo in avanti. Adesso anche i Css3 sono ben supportati, tuttavia rimane qualche comportamento strano nella renderizzazione del testo ma nel complesso tutte le pagine vengono visualizzate adeguatamente.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Rimangio solo parzialmente quello che avevo detto nel precedente articolo. Opera è un browser vivo e il suo sviluppo procede a grandi passi. A mio parere però manca ancora quella caratteristica che lo dovrebbe rendere preferibile ad altri browser come lo sono i plugin per Firefox, la minimalità per Chrome o il fatto di <em>esserci già</em> di IE.</p>
<p>L&#8217;unica vera caratteristica che mi viene in mente è il fatto che sia closed source. Non è una banale questione di &#8220;<em>ideali</em>&#8220;, se un giorno l&#8217;azienda che ne cura lo sviluppo fallisse si porterebbe nella tomba anche tutto questo interessante progetto (vedi la storia di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Beos">BEoS</a>) inoltre opensource è anche sinonimo di codice scritto in maniera migliore e di sicurezza su ciò che avviamo sul nostro PC.</p>
<p>Insomma per il momento continuo a preferire Chrome&#8230;e con Opera l&#8217;appuntamento è rimandato alla prossima release.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Velocizzare l&#8217;apertura dei file con Gloobus Preview</title>
		<link>http://www.ginlemonblog.com/velocizzare-lapertura-dei-file-con-gloobus-preview/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 23:12:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GinLemon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[Compiz]]></category>
		<category><![CDATA[personalizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte il modo più semplice per velocizzare un programma è&#8230;cambiare programma. Ad esempio usando Document viewer al posto di Acroread, PCman al posto di Nautilus, Abiword+Gnumeric al posto di OpenOffice1. È in quest&#8217;ottica che nasce Gloobus Preview. Cos&#8217;è Gloobus Preview è un visualizzatore di svariati tipi di documenti da file immagine ad archivi e filmati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1922" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.ginlemonblog.com/wp-content/uploads/2010/07/Schermata-1.png" rel="lightbox[1919]"><img class="size-medium wp-image-1922" title="Screenshot" src="http://www.ginlemonblog.com/wp-content/uploads/2010/07/Schermata-1-300x187.png" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Apertura di un documento pdf con Gloobus Preview</p></div>
<p>A volte il modo più semplice per velocizzare un programma è&#8230;cambiare programma. Ad esempio usando <em>Document viewer</em> al posto di <em>Acroread, PCman </em>al posto di <em>Nautilus</em>, Abiword+Gnumeric al posto di <em>OpenOffice</em><sup>1</sup>. È in quest&#8217;ottica che nasce <strong>Gloobus Preview</strong>.</p>
<h2>Cos&#8217;è Gloobus Preview</h2>
<p>è un visualizzatore di svariati tipi di documenti da file immagine ad archivi e filmati con la caratteristica di avviarsi in modo quasi istantaneo<sup>2</sup> o comunque in tempo ridotto rispetto ai programmi usati di solito. Tra l&#8217;altro è anche di gradevolissimo aspetto e da&#8217; un tocco <a href="http://www.ginlemonblog.com/tag/apple/">maccoso</a> al desktop.<span id="more-1919"></span></p>
<div class="wp-caption" style="max-width: 545px; text-align: center; padding: 5px;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="545" height="285" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/bvnqb6xkXUs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="545" height="285" src="http://www.youtube.com/v/bvnqb6xkXUs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>e vi assicuro che il video non rende la velocità&#8230;</div>
<h2>Installazione</h2>
<h2><span style="font-weight: normal; font-size: 13px;">funziona (meglio) con <a href="http://www.ginlemonblog.com/dust-2%C2%B0-me/">nautilus elementary</a> quindi vi consiglio di installarli entrambi con questa serie di comandi</span></h2>
<div class="code">sudo add-apt-repository ppa:gloobus-dev/gloobus-preview<br />
sudo add-apt-repository ppa:am-monkeyd/nautilus-elementary-ppa<br />
sudo apt-get update &amp;&amp; sudo apt-get install gloobus-preview &amp;&amp; sudo apt-get upgrade</div>
<p>fatto ciò dovreste essere in grado di avviarlo selezionando un file e premendo la barra spaziatrice<sup>3</sup>. Ovviamente come dice il nome <em>Globus Preview </em>vuole fornire solo un&#8217;anteprima del file, quindi non vi aspettate funzioni non essenziali.</p>
<h2>Spingersi più in là</h2>
<p>La maggior parte delle volte che apriamo un file, lo facciamo senza apportare modifiche: è il caso di foto, film e documenti vari. Perché non usare allora Gloobus Preview come visualizzatore predefinito dei file che leggiamo più frequentemente? Volendo potremmo sempre modificare le nostre foto con Gimp o guardarle con <span style="text-decoration: line-through;">f-spot</span> <a href="http://www.ginlemonblog.com/f-spot-sostituito-da-shotwell-gne-gne/">Shotwell</a> con un &#8220;Apri con&#8221;.</p>
<p>Per farlo apriamo le proprietà di un file qualsiasi del tipo che vogliamo associare a gloobus-preview, andiamo nella tab &#8220;Apri con&#8221; e aggiungiamo come comando personalizzato gloobus-preview. Dovremmo però ripetere la procedura su ogni tipo di file che vogliamo associare a Gloobus Preview.</p>
<h2>Per dover di cronaca</h2>
<p>Anche Gloobus Preview come <a href="http://www.ginlemonblog.com/conversione-a-gnome-do/">Gnome-do</a> è un clone di un programma mac: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Quick_Look">QuickLook</a>.</p>
<div style="background-color:#d2d2d2;"><ol class="footnotes"><li id="footnote_0_1919" class="footnote">&#8230;e perché no Linux al posto di Windows&#8230;</li><li id="footnote_1_1919" class="footnote">ovviamente dipende dalla macchina su cui state lavorando</li><li id="footnote_2_1919" class="footnote">la scorciatoia può essere cambiata</li></ol></div>]]></content:encoded>
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		<title>Modificare grub2. Consigli cattivi&#8230;</title>
		<link>http://www.ginlemonblog.com/modificare-grub2-qualche-consiglio-pericoloso/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 16:57:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GinLemon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[bootmanager]]></category>
		<category><![CDATA[burg]]></category>
		<category><![CDATA[grub]]></category>
		<category><![CDATA[personalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[script]]></category>

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		<description><![CDATA[Grub è un boot-manager che svolge egregiamente il suo lavoro, purtroppo però fa cose antipatiche tipo far crescere la lista dei kernel fino a creare 10 entry per lo stesso sistema operativo e elencare voci come il memory test che raramente sono utili all&#8217;utente medio (neanche io l&#8217;ho mai usato). Invece di perdere tempo a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grub è un <strong>boot-manager</strong> che svolge egregiamente il suo lavoro, purtroppo però fa cose antipatiche tipo far crescere la lista dei kernel fino a creare 10 entry per lo stesso sistema operativo e elencare voci come il <em>memory test</em> che raramente sono utili all&#8217;utente medio (neanche io l&#8217;ho mai usato).</p>
<div id="attachment_1908" class="wp-caption aligncenter" style="width: 570px"><a href="http://www.ginlemonblog.com/wp-content/uploads/2010/06/grub.jpg" rel="lightbox[1905]"><img class="size-full wp-image-1908 " title="grub" src="http://www.ginlemonblog.com/wp-content/uploads/2010/06/grub.jpg" alt="" width="560" height="195" /></a><p class="wp-caption-text">Prima / Dopo</p></div>
<p>Invece di perdere tempo a cercare utility o deciso di mettere le mani in pasta ed ecco a voi qualche consiglio (pericoloso) per far ubbidire Grub ai vostri ordini(funziona anche con Burg).<span id="more-1905"></span></p>
<h2>Cambiare l&#8217;ordine delle voci nel menu</h2>
<p>Il funzionamento di Grub è il seguente: ogni volta che è attuata una modifica al sistema viene richiamato il suo aggiornamento; questo aggiornamento non è altro che una serie di <strong>script</strong> avviati in successione che cercano i sistemi operativi e i kernel presenti nel sistema e creano una lista di record d&#8217;avvio.</p>
<p>Potete trovare questi script nella cartella /etc/grub.d/<sup>1</sup></p>
<p><a href="http://www.ginlemonblog.com/wp-content/uploads/2010/06/Schermata-grub.d-Esplorazione-file.png" rel="lightbox[1905]"><img class="aligncenter size-full wp-image-1906" src="http://www.ginlemonblog.com/wp-content/uploads/2010/06/Schermata-grub.d-Esplorazione-file.png" alt="" width="457" height="252" /></a>Come potete notare il nome di ogni script è preceduto da un numero che identifica l&#8217;ordine di esecuzione. Volete Windows elencato come primo sistema, i Kernel Linux a seguire e nessun memtest? Basta rinominare <em>10_linux </em>in <em>20_linux</em>, <em>30_os-prober</em> in <em>10-os_prober</em> e cancellare il file <em>20_memtest86+.</em></p>
<h2>Personalizzazioni avanzate (don&#8217;t try this at home)</h2>
<p>Se invece vogliamo cambiare il comportamento di Grub allora dovremmo modificare direttamente il codice all&#8217;interno dei singoli script. Se l&#8217;operazione precedente era sconsigliata <strong>questa lo è molto di più</strong>, non provateci se non avete una buona conoscenza di script bash. In ogni caso potreste trovare interessante la lettura :)</p>
<p><strong>Impedire la creazione di voci per la modalità recovery</strong></p>
<p>Questa opzione dovrebbe essere selezionabile direttamente dal file di configurazione di grub, ma tanto che ci siamo blocchiamola qui commentando il frammento di codice che la interessa. Aprite il file<em> 10-linux</em>, cercate queste righe e commentatele come vedete sotto, aggiungendo il cancelletto all&#8217;inizio di ogni riga:</p>
<p><code>#  if [ "x${GRUB_DISABLE_LINUX_RECOVERY}" != "xtrue" ]; then<br />
#   linux_entry "${OS}" "${version}" true \<br />
#	"single ${GRUB_CMDLINE_LINUX}"<br />
# fi</code></p>
<p>In questo modo grub ignorerà completamente l&#8217;opzione e non creerà le voci.</p>
<p><strong>Mostare solo il Kernel più recente</strong></p>
<p>Lo script <em>10_linux</em> fa qualcosa del tipo &#8220;<em>per ogni kernel trovato crea un elemento della lista</em>&#8220;. Noi dobbiamo modificarlo in modo che faccia invece &#8220;<em>per il primo kernel trovato crea un elemento della lista</em>&#8220;, insomma il gioco è tutto nell&#8217;eliminare il &#8220;<em>per ogni&#8221; </em>iniziale eliminando il ciclo <strong>while-do</strong>.</p>
<p><code>codice da non commentare<br />
</code><span style="font-family: monospace;"># while [ "x$list" != "x" ] ; do<br />
codice da non commentare<br />
</span><span style="font-family: monospace;"># done</span></p>
<p>Se malauguratamente un giorno vi troverete nella situazione di non riuscire ad avviare il vostro unico kernel &#8220;basterà&#8221; premere E sulla voce, modificare i riferimenti al kernel in modo da scambiare il numero di versione attuale con quello precedente e premere F5 per avviare il vecchio kernel&#8230;. arrivati a questo punto dubito che la cosa vi spaventi.</p>
<p><strong>Attuare le modifiche</strong></p>
<p>per attuare le modifiche date da terminale</p>
<div class="code">sudo update-grub</div>
<p>potete installare e usare grub-emu per controllare che tutto sia a posto, dopodiché riavviate incrociate le dita e sperate che il sistema riparta :)</p>
<div style="background-color:#d2d2d2;"><ol class="footnotes"><li id="footnote_0_1905" class="footnote">/etc/burg.d se usate burg</li></ol></div>]]></content:encoded>
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