Come funziona il cinema in 3D

17 April 2010, sezione Vita

In origine furono gli occhialini di carta rosso-blu, poi venne Avatar e nacque il vero caos.

Chi non ha ancora visto un film in 3D? Parlo di quelli recenti quelli che usano occhiali a prima vista perfettamente normali. Non so voi ma io mi sono chiesto subito cosa ci fosse dietro al funzionamento di questa nuova tecnologie e ho scoperto…
…che la nuova tecnologia in realtà sono 3 tecnologie!

La differenza più evidente tra i diversi tipi di proiezione è negli occhiali che possono contenere meccanismi più o meno elaborati per la decodifica dell’immagine.

I tre tipi di proiezione sono Dolby 3D, Real D e Xpand 3D.

Dolby 3D

Non ho mai visto un film con questa tecnologia ma credo che si rifaccia direttamente ai vecchi 3D con lenti blu/rosse, infatti sembra che le lenti degli occhiali dati in dotazione siano leggermente colorate.

Il funzionamento è abbastanza semplice. Ogni frame è composto da due immagini sovrapposte che riprendono la scena da punti differenti, le due immagini sono colorate una blu e l’altra rossa, in questo modo dalla lente rossa si vedrà solo l’immagine rossa e dalla lente blu solo l’immagine blu, ogni occhio vedrà dunque un’immagine diversa e il nostro cervello farà il resto restituendo un’illusione di profondità.

Questa è la tecnologia meno innovativa e anche la più economica, la visione perde cromatismo a causa della distorsione tonale causata dalle lenti e a volte l’immagine può sembrare imprecisa a causa della velocità di refresh bassa, il mal di testa è garantito e gli occhiali non sono usa e getta.

Real 3D

Le lenti del Real 3D sono polarizzate e non colorate come nel Dolby 3D questo si traduce in un miglior cromatismo dell’immagine.

Il funzionamento è semplice: una lente filtra la luce polarizzata positivamente mentre l’altra la luce polarizzata negativamente. Purtroppo le lenti polarizzate non garantiscono la stessa luminosità dei Dolby 3D quindi questo tipo di proiezione richiede proiettori molto luminosi abbinati a particolari teli di proiezione riflettenti chiamati Silverscreen che sembrano soffrire di un calo di luminosità che dipende dell’angolo di visione un po’ come succede per i monitor LCD, gli occhiali in questo caso sono usa e getta e spesso vengono lasciati agli spettatori.

La chicca è la scritta che riportano sulle stanghette: “not to use as sunglasses”1.

Xpand 3D

Gli occhiali qui contengono una tecnologia davvero interessante

Praticamente in mezzo alle due lenti c’è un ricevitore infrarosso che intercetta un segnale presente in sala e cosi facendo sincronizza le lenti alla proiezione. Non è ancora chiaro? Allora mettiamola cosi.

Il proiettore Xpand 3D proietta il doppio delle immagini che normalmente vengono proiettate, una per l’occhio destro e una per il sinistro, è per questo che se togliete gli occhiali l’immagine sullo schermo vi sembrerà tremare. Le lenti in realtà sono dei pannelli LCD che possono oscurarsi e rischiarirsi. Sincronizzando i due meccanismi, si avrà che ogni lente sarà oscurata nel momento giusto permettendo la visione solo dall’occhio a cui l’immagine corrente è destinata.

Se non mi credete provate a coprire con il dito la parte centrale degli occhiali dov’è collocato il ricevitore e vedrete il 3D scomparire, potrebbe essere un buon trucchetto per intrecciare discorso con la ragazza seduta affianco…

Xpand è leggermente più luminoso del Real 3D, gli occhiali ovviamente non sono usa e sognatevi che ve li lascino (tanto non potete comunque usarli come occhiali da sole!)

Conclusione

Vogliamo il 3D!

Per me ‘sto treddì è tutta una boiata. E’ una trovata commerciale senza dubbio efficace per riscoprire il cinema creando una novità. Ho visto Avatar con Xpand e anche se devo dire che avere il senso di profondità aggiunge qualcosa in più all’esperienza, non mi è sembrano nulla di eccezionale e considerati i difetti di ogni tecnologia, i pericoli per l’igiene e i soldi in più per il biglietto direi che se ne può anche fare a meno.

  1. anche se credo che nessuno sia cosi folle da pensare di portarseli in spiaggia []

  • http://manfredoniaclick.altervista.org Matteo

    La prima tecnologia è quella che usano a foggia, meglio a manfredonia che usano la seconda se non sbaglio

  • Gio

    Dolby, al pari di XPand è l’unica tecnologia in grado di funzionare con un contrasto superiore a 1:2000 (statico ovviamente).
    Le lenti Dolby sono a filtro dicroico, ovvero a “separazione di frequenza” mentre XPand ha occhialini attivi funzionanti con batteria e lenti LCD.
    Non vi è variazione cromatica percepibile con nessun sistema, come non vi sono grandi variazioni di prezzo sui sistemi (un impianto 3D “puro” senza cioé proiettore e server, costa sui 30.000 Euro).
    RealD, per non avere ghosting (un occhio vede parzialmente anche l’immagine destinata all’altro occhio) è costretta a scendere a valori di contrasto che possono arrivare a 1:20 e, in più è costretta ad utilizzare schermi argentati che creano “spot” di luce terrificanti in 3D e ancor meno sopportabili in 2D.
    Scendere di contrasto a simili livelli vuol dire mandare a farsi benedire tutti i livelli di cromatismo.
    Una classifica reale è:
    XPand (nessun ghosting – contrasto massimo)
    Dolby (ghosting praticamente innavertibile – contrasto massimo)
    RealD (ghosting più sensibile – contrasto ridotto)

    Luminosità: il sistema col rendimento maggiore è XPand, seguito da RealD mentre Dolby è il sistema che assorbe più luce (rendimento del 9%).
    Allo spettatore? Nessuna differenza se gli impianti sono montati correttamente e proporzionati allo schermo. Certo che se con Xpand servono 3000W per avere lo standard di 5,5FtLambert su schermo a Dolby ne serviranno 4500-5000 per raggiungere o stesso livello.

  • Matthew

    Ragazzi esiste un filtro o un effetto per rendere una foto normale come la foto della macchina?